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APPROFONDIMENTI
La storia e la tecnica di lavorazione dell'intarsio sorrentino. L'intarsio sorrentino è una tecnica di composizione decorativa, ottenuta dal taglio, inserzione e composizione di differenti pezzi di legno di colore diverso, tali da creare un disegno o una immagine.
L'arte di intarsiare a mano il legno, è una antica e nobile tradizione Italiana tipica del Sud Italia e della Penisola Sorrentina, e può essere solo ottenuta da abili ed esperti mani di artigiani che trasmettono la loro arte di generazione in generazione.
Le prime notizie dell'intarsio risalgono al Medio Evo ed è stato tramandato con il nome di 'Artigianato Certosino'.
Durante il Rinascimento, gli artigiani ed i loro apprendisti, raggiunsero un alto livello riproducendo i Capolavori di molti artisti loro contemporanei.
Questa arte continua a fiorire anche ai nostri giorni.
Per produrre il disegno intarsiato, l'artigiano prima crea, dalle impiallacciature di legno, fogli di spessore non inferiore a 6 millimetri ognuno, usando differenti tipi di legno tali da realizzare differenti colori sul disegno finale.
Non più di 12 fogli di legno sono posti uno sull'altro con al di sopra lo schizzo del disegno da intarsiare. Quindi, con una sega a traforo, i pezzi di legno vengono segati seguendo il tracciato del disegno.
I pezzi vengono poi messi in un pentolino contenente sabbia calda per pochi secondi, che brucia i bordi del legno e crea le sfumature.
Al termine, i pezzi intarsiati sono combinati insieme per creare la composizione del disegno desiderato.
Gli intarsi sono tutti prodotti a mano seguendo metodi tradizionali per mantenere gli alti standard qualitativi raggiunti dagli artigiani del passato.
Ogni articolo è un pezzo unico e il suo valore è proporzionale al livello qualitativo dell'intarsio.
Il livello qualitativo può essere misurato con vari fattori: raffinatezza del disegno, scelta delle essenze di legno, delicatezza nell'intarsio e la perfetta esecuzione dei passaggi finali di incollaggio, completamento e rifinitura dell'oggetto.
La Penisola Sorrentina vanta una tradizione secolare nell'arte dell'intarsio.
Fin dalla prima metà dell'800, ingegnosi artigiani Sorrentini furono i primi ad acquisire questa tecnica, che già era diffusa su tutto il territorio dell'area Napoletana. |
Le origini dell'intarsio sorrentino.
La Penisola sorrentina vanta una tradizione secolare nell'arte dell'intarsio su legno. Sin dalla prima metà dell'800, valenti artigiani sorrentini furono i primi a divulgare tale tecnica, che si estese in tutto il territorio napoletano.
Grazie alla fama di cui godeva Sorrento come luogo di villeggiatura, molti personaggi del mondo politico e della cultura di fama internazionale, ebbero l'opportunità di apprezzare la maestria dei nostri abili ebanisti, tanto da essere ingaggiati da Francesco I di Borbone per il restauro degli arredi di Palazzo Reale. |
La tecnica dell'intarsio di Sorrento.
Si basa nell'assemblare insieme dei piccoli pezzi di legno, prima tagliati e sagomati a seconda del disegno che si vuole riprodurre. In principio, per ottenere le sfumature, venivano impiegate tutte le essenze di legno naturali (il noce, l'agrifoglio, il tuja, l'arancio, ecc.) mentre l'ossatura del mobile era ulivo, noce o castagno.
In questo modo si otteneva un gioco chiaro-scurale che era dovuto alle varie tonalità dei legni e perfezionato infine da piccole incisioni, sempre eseguite a mano, colmate da stucco scuro. |
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