Presepe napoletano, natività, bambinello, angeli, re magi, bue asinello, storia del presepe napoletano e tecnica di costruzione dei pastori. pastori in terracotta

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Presepe napoletano
>> Sacra Famiglia e Angeli | Re Magi | Pastori | Animali | Accessori | Pulcinella |

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Scena della Natività e Angeli per il presepe
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APPROFONDIMENTI
La storia e la tecnica di lavorazione dei pastori per il presepe napoletano.
Il Presepe Napoletano nasce, come rappresentazione della Natività, nel 1470 per mano dei fratelli Giovanni e Pietro Alemanno. Questo primo Presepe era formato da figure lignee di grandezza quasi naturale, prive di accessori che potessero distrarre dall'importanza dell'evento sacro che rappresentavano, ed erano immagini solenni che invitavano alla religiosità e alla preghiera.
Nel corso del Cinquecento compaiono i primi mutamenti.
Troviamo  i primi accenni di scenografia con qualche paesaggio e, oltre al bue ed all'asinello, sempre affiancati alla Sacra Famiglia, ci sono  anche altri animali quale il cane, la capra e le pecore, due pastori, tre angeli.
La struttura del presepe presenta la grotta in primo piano affiancata da pastori in adorazione ed Angeli, quindi il sacro monte con altri pastori accompagnati da greggi ed Angeli in volo che annunciano la buona novella, ed in lontananza il corteo dei Re Magi.
E' nella la prima metà del 1600 che incomincia a nascere la figura dell'artista che si dedica anche alla creazione di pastori.
Accanto  al legno, nella seconda metà del secolo incominciarono a comparire altre innovazioni, pastori in cartapesta più piccoli rispetto ai precedenti, ed ancora manichini di legno con arti snodabili e vestiti di stoffa.
Furono proprio questi manichini di legno snodabili che segnarono la svolta verso il presepe del 700, anche se spesso continuarono a convivere le due tipologie.
Emblematica della nuova concezione del presepe nella sua stagione più felice sarà la mutata struttura del pastore, diventato a tutti gli effetti un personaggio da plasmare secondo le direttive del 'regista', in base al ruolo in cui dovrà figurare.
A questa esigenza di carattere teatrale si presta il nuovo manichino, di dimensioni ridotte rispetto agli esemplari che avevano animato i presepi precedenti.
Viene scelta la misura di 30-40 cm adatta a sfruttare tutte le possibilità di movimento della figura che ora si può articolare libera e sciolta nello spazio circostante, sottolineando con gli atteggiamenti più naturali la marcata espressività dei volti e le caratteristiche dell’abbigliamento.
Il corpo del pastore è infatti in stoppa (cascami di canapa) ed un’anima interna di fil di ferro ne assicura l’articolazione; gli arti restano in legno e per il modellato della testina si usa la terracotta policromata; per gli occhi si perfeziona la tecnica vetrino dipinto, già visibile nella produzione pre-settecento.
La testa e la relativa 'pettiglia' (la parte iniziale del busto) vengono fissate al manichino di stoppa attraverso semplici giri di spago.
Personaggi tipici del presepe.
Sacra Famiglia
I personaggi della Sacra Famiglia sono l'elemento cardine di tutti i presepi e sono sempre presenti anche in quelli più piccoli e modesti. I tre protagonisti sono Gesù Bambino, posto nella mangiatoia la notte di Natale (anche se in alcune tradizioni viene posto nella mangiatoia solo il 25 dicembre). Accanto a lui si trova Maria, collocata nella capanna (o nella grotta) nei pressi della mangiatoia che ospita il figlio ed è solitamente rappresentata con abiti blu o azzurri. Fino al XIV secolo veniva rappresentata sdraiata accanto al figlio, mentre nei secoli più recenti l'iconografia l'ha sempre figurata in ginocchio o adorante. San Giuseppe è solitamente simile per abbigliamento e fisionomia ai pastori, è situato a lato di Gesù ed è caratterizzato da un bastone con l'impugnatura ricurva.
Angeli
Avvisano i lavoratori della nascita di Gesù. Nonostante non esista alcun limite al loro numero, si tende solitamente ad inserirne solo uno. L'arcangelo Gabriele avvisa Maria che partorirà un bambino e lo chiamerà Gesù.
Re Magi
Le statuine che rappresentono Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sono aggiunte tradizionalmente la notte precedente l'Epifania (poche ore prima della rimozione del presepe). Sono rappresentati con abiti ricchi e reggono i tre doni. Secondo alcune interpretazioni rappresenterebbero i continenti conosciuti all'epoca e quindi sono spesso caratterizzati da differenze di carnagione. Secondo la tradizione, Melchiorre viene rappresentato come anziano, con la barba lunga e portante incenso, a ricordo della divinità di Gesù, e proverrebbe dall'Asia. Gaspare, più giovane, trasporta il simbolo della regalità, ossia l'oro, e rappresenta l'Europa; infine Baldassarre è il mago dell'Africa, naturalmente di colore scuro, recante la mirra, utilizzata per l'imbalsamazione e dunque a ricordo della futura morte di Cristo.
Pastori
Costituiscono la classe sociale più povera e sono i primi personaggi ad adorare il Bambino. Rappresentano un gruppo molto variegato e sono ritratti in diversi momenti della loro giornata (conducono al pascolo le pecore, si ritrovano con la famiglia dopo il lavoro, preparano doni da regalare a Gesù...). Non c'è limite al loro numero, anche se per rispetto al numero dei Magi sono solitamente in tre. Il numero però può variare da uno o due nelle rappresentazioni più elementari a qualche decina nei presepi più ricchi; vengono solitamente posti davanti alla capanna (o, in alternativa, alla grotta) oppure percorrono i sentieri che conducono alla luogo dove è collocata la mangiatoia.
Artigiani
Rappresentano tutte le professioni praticate in quel tempo e sono probabilmente la categoria più complessa. I più classici sono i fabbri, le donne incaricate di lavare i panni presso il ruscello diventato, soprattutto negli ultimi anni, un elemento essenziale, gli allevatori intenti a mungere bovini, i muratori... Non mancano comunque statuine ritraenti personaggi più particolari. Come per i pastori non esiste limite alla loro quantità, ma nei presepi più umili sono a volte omessi. Sono rappresentati mentre svolgono le loro attività, ma si riesce a cogliere facilmente dalla posizione e, nel caso di statue grandi e dettagliate, dall'espressione la distrazione provocata dalla notizia.
Suonatori
Insieme ai pastori sono solitamente collocati di fronte alla capanna e, per festeggiare l'evento suonano zampogne o zufoli (la classificazione di alcuni di questi personaggi è spesso ambigua in quanto le statuine li rappresentano insieme a pecore o con altri elementi tipicamente legati alla pastorizia).
Animali
Nel presepio compaiono numerosi animali. L'asino è collocato nella stalla dietro la mangiatoia ospitante Gesù, ed è, secondo alcuni, quello che avrebbe accompagnato Maria e Giuseppe nel loro viaggio. Nonostante il bue sia, come l'asino, citato solo in fonti apocrife, è considerato da tutti un elemento basilare. secondo alcuni avrebbe indicato, con i suoi muggiti, alla Sacra Famiglia l'esistenza della stalla. Sarebbero anche simboli dei due ladroni che Gesù incontrerà durante la crocifissione, oppure il popolo dei Giudei e dei Gentili. Le pecore:solitamente sono molte e vengono disposte nei pressi dei pastori; nei presepi più elementari il rapporto vede in vantaggio i secondi in quanto essi ne prevedono solo un paio. I cammelli (a volte anche dromedari) vengono spesso aggiunti insieme ai Re Magi e sono solitamente, per le loro grosse dimensioni, prerogativa dei presepi più grandi. Oltre a questi animali principali, spesso i presepi artigianali contengono altri ovini, cavalli, bovini, volatili e animali esotici come scimmie.
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